Dito Dones 1106m
Via Lunga

Bell'itinerario, un po' discontinuo per via dei numerosi tiri di raccordo. La chiodatura è ottima nei passi difficili e più distanziata dove le difficoltà calano è quindi richiesta una preparazione di base. La roccia è bella e a tratti molto lavorata, purtroppo in alcuni punti è molto levigata dai numerosi passaggi. Il tiro chiave è facilmente azzerabile ma ha un singolo intenso se fatto in libera. La via merita sicuramente una ripetizione.

REGIONE:
Lombardia

GRUPPO MONTUOSO:
Triangolo Lariano

LUNGHEZZA:

200m di sviluppo (8 lunghezze)

DIFFICOLTÁ:

6a/A0

ESPOSIZIONE:

Varie

MATERIALE CONSIGLIATO:

Rinvii, qualche friends, cordini per le clessidre.

TIPO DI ROCCIA:

Bel calcare un po' unto.

APRITORI:

Fabio Lenti, Marco Morganti, Luciano Tenderini nel 1995

PERIODO CONSIGLIATO:

Mezze Stagioni.

ACCESSO STRADALE:

Da Milano si raggiunge la città di Lecco e si seguono le indicazioni per la Valsassina, una volta a Ballabio salire per i Pian dei Resinelli ma fermarsi quasi subito nei pressi di un ponte dove si parcheggia.

AVVICINAMENTO:

Imboccare la stradina posta dietro la trattoria Alleluia, seguire il sentiero n.62 che sale ai prati della cascina Piazza. Dall’abitato si segue il sentiero di destra, traversando in piano si passa sotto la base del Dito Dones, dove poco prima del canale franoso, la presenza di un ometto fa capire l'attacco.

ATTACCO:

Su un'ottima terrazza nei pressi di un grande ometto.

RELAZIONE:

L1 Ostica placchetta iniziale (unta), rampa diedro, quindi muretto sulla sinistra in breve alla sosta. (25m, numerosi fix, sosta su catena, 5b)
L2 Facile muretto iniziale, poi a piedi, tiro di raccordo (20m, nessun chiodo, sosta su resinato eventualmente collegabile ad un clessidrone, II)
L3 Facile diedro, quindi a destra su rampa diedro, passare sotto al tetto verso sinistra , poi facile placca ben ammanigliata sino in sosta. (35m, numerosi fix e resinati, sosta su catena, 5b)
L4 Tiro di raccordo, seguire il sentiero e salire il facile muretto sino al terrazzo sotto il diedro giallo. (30m, nessun chiodo, sosta su 1 fix, II+)
L5 Salire il bellissimo diedro, quindi traversare sotto al tetto a sinistra fino in sosta. (15m, numerosi fix, sosta su catena, 5b)
L6 Tiro chiave, dritti su terreno appoggiato, muro verticale con difficile passaggio singolo, proseguire dritti con belle maniglie fino alla sosta posta poco a sinistra. (30m, numerosi fix e 1 chiodo per l'A0, sosta su catena, 6a/A0)
L7 Tiro di raccordo, per sentiero si va verso destra sino alla base di un camino posto sotto lo spigolo della cuspide finale (scritta VIA LUNGA). (20m, nessun chiodo, sosta su friends, camminata)
L8 Salire il facile camino, zigzagando per lo spigolo si giunge in cima. (30m, numerosi fix e resinati, sosta sul cavo della ferrata o la croce, 5b)

DISCESA:

Lungo la ferrata che conduce alla cengia circolare dell'ultimo salto, quindi verso nord un comodo sentiero riporta all'attacco.

SCHIZZO:

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