Monte Casale-Primo Pilastro 800m
Non Solo Pane

Via molto bella e sostenuta, sicuramente un must della Valle del Sarca che non va assolutamente perso. L'itinerario è molto protetto, sempre con ottimi chiodi e con soste a spit, ma non crediate che questo tolga l'ingaggio alpinistico della via, infatti è spesso richiesto l'utilizzo dei friends e di una certa esperienza alpinistica. Purtroppo i tiri sono molto corti, non potrebbe essere altrimenti con un percorso così sinuoso, questo è il motivo per il quale nonostante il modesto dislivello è richiesto parecchio tempo. Nell'ultimo tiro abbiamo seguito il percorso che suggerisce Iacopelli, sicuramente è un tiro stupendo ma il licheno sulla roccia, che non da fastidio, e l'assenza di chiodi ci fa pensare che sia poco percorso e che non sia l'uscita originale. Probabilmente sulla sinistra c'è un canale/diedro di III grado più sbrigativo, nel caso siate in ritardo nella tabella di marcia, questa soluzione non l'abbiamo testata quindi andate con le molle, anche perché alcune relazione danno l'uscita sulla destra. Sicuramente merita una ripetizione.

REGIONE:
Trentino

GRUPPO MONTUOSO:
Valle del Sarca

LUNGHEZZA:

350m di sviluppo (13 lunghezze)

DIFFICOLTÁ:

Vi+ e A1

ESPOSIZIONE:

Sud-est

MATERIALE CONSIGLIATO:

Rinvii, serie completa di friends, 2 staffe.

TIPO DI ROCCIA:

Ottimo calcare.

APRITORI:

E. Boldrini e G. Damian nel 1992

PERIODO CONSIGLIATO:

Mezze stagioni.

ACCESSO STRADALE:

Raggiunto Arco di Trento si procede in direzione Sarche, fermandosi al paese di Pietramurata e parcheggiando nei pressi di una cava.

AVVICINAMENTO:

Attraversare la zona industriale in direzione della parete, al suo termine si imbocca una mulattiera che si inoltra nel bosco, quindi salire per uno dei numerosi sentieri che risale la pineta. Incontrata una strada sterrata la si percorre sino al suo termine dove parte una traccia che si segue sin sotto la parete. Traversare verso destra, seguendo il ripido sentiero che conduce all'attacco. (1h00 dalla macchina)

ATTACCO:

Su una terrazza a destra della via "Se la conosci la eviti", chiodo visibile a qualche metro d'altezza.

RELAZIONE:

L1 Salire verticalmente sin sotto una placchetta grigia (sosta a chiodi da ignorare). Scalare la placchetta sfruttando i punti di minor resistenza e poi spostarsi sulla destra sino alla sosta nei pressi di un alberello. (35m, numerosi chiodi, sosta a spit, V+, VI)
L2 Scavalcare l'alberello e traversare qualche metro a sinistra, sotto un grande muro grigio, quando la parete lo permette ci si alza verticalmente, quindi di nuovo a sinistra e, seguendo sempre i chiodi, si esce alla sosta sulla sinistra. (25m, numerosi chiodi, sosta a spit, V, A0, VII- o A0)
L3 Ritornare a destra, dopo aver rinviato una clessidra si inizia a salire in direzione della lama che si scala e, dopo questa, si entra in un diedro che si sale sino a quando al suo termine si va sulla destra verso la sosta sotto il tetto, ormai visibile. (30m, numerosi chiodi, sosta a spit, V+, VI+, A0)
L4 Salire il tetto seguendo la fila di chiodi e spit sino alla sosta. (25m, numerosi chiodi e spit, sosta a spit, A1/A2)
L5 Salire sopra la sosta, quindi a destra, poi ancora dritto, sino ad uscire sulla destra su di una cengietta. (30m, numerosi chiodi, sosta a spit, VI+ e A0)
L6 Dritto sopra la sosta, poi a sinistra seguendo i numerosi chiodi si esce alla sosta. (25m, numerosi chiodi, sosta a spit, VI+ e A0)
L7 Traversare a sinistra e prendere una lama/fessura molto bella e da proteggere, oltre questa una sezione più difficile è aiutata da numerosi chiodi, si esce sulla destra a una comoda cengia con grosso albero. (30m, numerosi chiodi, sosta su albero, V+ e A0)
L8 Scavalcare l'albero e andare verso sinistra, salire il bel diedro di roccia giallastra, procedere a sinistra sin sotto una placca a gocce gialla, molto bella, salirla sin sotto il tetto. (30m, numerosi chiodi, sosta a spit, V+ e VI)
L9 Percorrere tutto il tetto verso destra sino alla sosta successiva posta sopra un pilastrino. (25m, numerosi chiodi, sosta a spit, VI+/A1)
L10 Superare una placca grigia, quindi a destra su di una bellissima placca a gocce, oltre a questa si inizia a traversare verso destra sino alla sosta dove è presente il libro di via. (35m, numerosi chiodi, sosta a spit, A0 V e V+)
L11 Salire verticalmente a sinistra della sosta, sotto il tetto traversare a destra, quindi verticalmente alla sosta scomoda. (25m, numerosi chiodi, sosta a spit, VI+)
L12 Traversare a sinistra, la chiodatura è apparentemente lontana ma appena ci si alza si riesce a scorgere altri chiodi che si seguono sino a giungere su una cengia, attraversarla verso destra sino alla sosta. (30m, qualche chiodo, sosta a spit, VI+ o A0)
L13 Salire in verticale sopra la sosta, finalmente il terreno si adagia e a questo punto ci sono 2 soluzioni: la prima è più sbrigativa e meno bella, perché esce per una facile rampa (SOLUZIONE NON TESTATA), la seconda prosegue su lame molto belle con passaggi di VI sino alla sommità. (50m, qualche chiodo all'inizio, sosta su albero, A0, VI)

DISCESA:

La discesa si effettua a piedi su comodo sentiero, peccato sia molto lunga. Dall'uscita della via si segue l'ottima traccia che sale e raggiunta la mulattiera la si segue sino ad incontrare i cartelli escursionistici, seguire sempre per Sarche (bolli rossi e bianchi) sino a quando si incontra la strada. Andare verso destra e, nei pressi del tornante (prima di una galleria), si attraversa la strada e, sempre seguendo bolli rossi e bianchi, si continua sino al centro abitato dove si imbocca la strada sterrata per Pietramurata che attraversa campi coltivati a vite e verso la fine passa sotto la est del primo pilastro del Monte Casale. (2h00 circa)

SCHIZZO:

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