Grigna Meridionale-Primo Magnaghi 2040m
Via Marinella

Via stupenda in stile dolomitico su roccia monolitica e con arrampicata sostenuta. La chiodatura è abbondante a chiodi classici, anche se alcuni passaggi sono obbligatori, le soste sono su resinati oppure uno spit + chiodi. La via può essere facilmente concatenata con altre vie dei torrioni Magnaghi. Merita sicuramente una ripetizione.

REGIONE:
Lombardia

GRUPPO MONTUOSO:
Grigna Meridionale

LUNGHEZZA:

100m circa di sviluppo (3 lunghezze)

DIFFICOLTÁ:

VI+

ESPOSIZIONE:

Ovest

MATERIALE CONSIGLIATO:

Rinvii, qualche friend

TIPO DI ROCCIA:

Calcare bellissimo

APRITORI:

Vittorio Panzeri, Ugo Tizzoni, Pierino Cattaneo, giugno 1933 

PERIODO CONSIGLIATO:

Da maggio a settembre

ACCESSO STRADALE:

Da Milano si raggiunge la città di Lecco e si seguono le indicazioni per la Valsassina, una volta a Ballabio salire ai Pian dei Resinelli quindi raggiungere il rifugio Carlo Porta.

AVVICINAMENTO:

Dal rifugio Porta seguire il sentiero della cresta Cermenati sino al primo bivio con cartello indicatore per i torrioni Magnaghi, si continua a camminare in piano per un lungo traverso fino ad arrivare ad incontrare il canalone Porta che si risale con tratti semplici di arrampicata sino alla base della parete ovest del Sigaro Dones e del primo Magnaghi, che si costeggia sino quasi al termine del canale, quindi uscire su una terrazza posta sotto la parete. (1h00 / 1.30h)
Oppure (coma faccio sempre io), dopo aver fatto una via sul primo Magnaghi, effettuo una doppia da 60m sul versante ovest che mi deposita poco a sinistra della terrazza d'attacco.

ATTACCO:

Su comoda terrazza alla sinistra di un diedro.

RELAZIONE:

L1 Obliquare verso destra sino ad entrare nel bellissimo diedro, seguirlo e quando è possibile iniziare a traversare il leggera discesa verso sinistra. (40m, numerosi chiodi, sosta a resinati in comune con Nastassia Kinsky, VI)
L2 Andare verso sinistra rinviando il primo resinato di Nastassia Kinsky, rientrare a destra e per placca stupenda molto ben chiodata si giunge in sosta. (15m, numerosi chiodi e 1 resinato, sosta su uno spit + 2 chiodi, VI+)
L3 Entrare nel diedro dove al suo termine si supera uno strapiombo, quindi per placche verticali si giunge in cresta. (40m, 4 chiodi, sosta a spit, VI-)

DISCESA:

Con una doppia si ritorna nel canalone Porta, poi a piedi lungo il canale, oppure un'altra eventuale doppia posta sulla terrazza d'attacco.
N.B. La prima doppia si trova in cima , posta nei pressi di una croce abbandonata.

SCHIZZO:

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